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| NULLA OSTA ALL'ESERCIZIO DI ATTIVITA' PRODUTTIVE
Informazioni generali Il regolamento d'igiene - tipo, adottato dalla giunta regionale in attuazione della legge regionale 26 ottobre 1981, n.64, prevede che l'avvio di una attività produttiva e l'istituzione di un deposito all'ingrosso di materiale, anche all'aperto presuppongano l'acquisizione di un'autorizzazione rilasciata dal sindaco a seguito di un parere obbligatorio del Servizio d'igiene dell'A.S.L.. L'autorizzazione, denominata nulla osta all'esercizio dell'attività, sembra prefigurare il procedimento unificato che dovrà far capo allo Sportello unico: l'impresa, infatti, presenta la richiesta di nulla osta al comune; tale richiesta dà l'avvio ad una serie di procedure volte a verificare la rispondenza dei locali, degli impianti e delle attrezzature ai requisiti previsti dalla vigente normativa. La verifica, segnatamente per gli aspetti igienico -sanitari oggetto dell'indagine dell'A.S.L., si compone di una istruttoria documentale e di un sopralluogo presso la sede dell'impresa. Il procedimento si conclude (nel termine di novanta giorni) con un unico atto, il nulla osta, che consente l'avvio della attività. Coloro che danno inizio all'attività senza aver acquisito il nulla osta sono soggetti a provvedimenti prescritti e sanzionatori adottati dal comune, tra i quali è compresa la sospensione dell'attività stessa. Sono esonerati dall'acquisizione del nulla osta gli esercenti attività commerciali e i titolari di studi professionali non soggetti ad altre autorizzazioni (ad esempio, studi medici e dentistici). Procedimenti che costituiscono il nulla osta Le verifiche di rispondenza ai requisiti previsti dalla vigente normativa che devono essere avviate affinché il comune rilasci il nulla osta possono essere raggruppate in due tipologie:
Urbanistica igienico-edilizia
Come accennato in precedenza, il nulla osta previsto dal regolamento d'igiene - tipo prefigura il nuovo procedimento unificato, in quanto il suo rilascio costituisce una sorta di atto conclusivo di un iter procedurale complesso, basato sull'acquisizione di una serie di autorizzazioni, permessi, concessioni di competenza di soggetti diversi. Allo stato attuale, però, l'acquisizione di atti rilasciati da amministrazioni diverse dal comune è a carico del richiedente. L'istituzione dello Sportello unico porrà invece in capo alla struttura comunale il compito di acquisire gli atti autorizzatori che non rientrano nella competenza comunale; tale responsabilità si completerà con l'onere, per il responsabile del procedimento, di far rispettare a tutte le amministrazioni coinvolte i tempi dettati dal Regolamento di semplificazione. L'impatto non sarà irrilevante: infatti, si stima che in Lombardia, in un anno, siano presentate più di trentamila richieste di nulla osta all'avvio di attività, molte delle quali concernenti rinnovi per modifiche ad attività già esistenti (ad esempio, per trasferimenti di sede, modifica della ragione sociale, ecc.). |
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